Politica internazionale: cosa vuole il centrosinistra?
In politica ci sono giorni che contano più di altri. Giorni da cerchiare in rosso sul calendario. Ieri l’altro è stato uno di quelli. Perché? Vi è stato un appuntamento di grande importanza per il premier Giorgia Meloni, in Senato e alla Camera dei deputati.
All’ordine del giorno le sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo a Bruxelles. Non è una novità. È prassi che il presidente, alla vigilia della riunione del Consiglio del 15/16 ottobre, riferisca alle Camere quale posizione intenderà assumere in seno all’organismo comunitario. Non si tratta di esporre un mero resoconto ma anche di ascoltare ed eventualmente recepire le indicazioni offerte dal Parlamento. Ragione per la quale, in teoria, si dovrebbe assistere alla presentazione di una mozione della maggioranza parlamentare e, in contrapposizione, un’altra che riunisce le opposizioni riunite in coalizione.
In teoria. E nella realtà? Ieri l’altro abbiamo assistito all’ennesima commedia dell’assurdo intitolata “campo largo”.
La situazione merita una riflessione, perché non è indifferente conoscere adesso le posizioni di chi si candida a governare la nazione. Saltiamo a piè pari la valutazione sul contenuto della comunicazione svolta dal premier Meloni. È andata come previsto: un discorso di indubbio spessore che ha mostrato quanto la maturazione del personaggio politico Giorgia Meloni l’abbia trasformata in una statista di primo livello. Il che rappresenta un valore aggiunto per la credibilità del sistema-Italia nel mondo.
In particolare, sulla questione guerra russo-ucraina il presidente del Consiglio ha dettato una linea netta di sostegno incondizionato a Kiev. Può piacere o meno, di certo nessuno potrà dire che il nostro Governo non abbia le idee chiare o che persegua finalità divergenti rispetto all’insieme degli Stati membri dell’Ue. Un dato per niente scontato se visto alla luce del riposizionamento strategico degli Usa nel rapporto con la Federazione russa di Vladimir Putin.
Ciò che interessa capire è, invece, il comportamento sulla politica internazionale delle forze dell’opposizione che si richiamano a un ipotetico centrosinistra unito. Non è un dettaglio conoscere il programma di chi si propone di governare l’Italia nel prossimo futuro. Non sono tempi normali ma straordinari, con due guerre alle porte dell’Europa che coinvolgono gli interessi dei popoli continentali. C’è la vicenda del Golfo Persico e della........
