menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Da Bertinotti a Dibba: Guzzanti l’aveva già messa in scena

19 0
07.08.2026

Il più puro dei puri e l’arte di non governare mai

Ci sono forze politiche che sembrano temere la vittoria più della sconfitta. Prosperano nell’attesa, si nutrono di distinguo, e quando il potere si avvicina indietreggiano quasi con sollievo, come se governare fosse un tradimento della propria natura. È una tentazione antica della sinistra italiana, e nessuno l’ha fotografata meglio di un comico. Negli anni d’oro delle sue imitazioni televisive con Serena Dandini, Corrado Guzzanti vestiva i panni di Fausto Bertinotti, dandy elegante e capriccioso. E, alla domanda su che cosa avrebbe fatto una volta arrivato alla responsabilità del Governo, rispondeva con una sincerità che nessun politico vero si concederebbe mai: “Io devo governare? Ma mi hai guardato in faccia? Il nostro scopo è quello di avere il più grande partito del Paese senza responsabilità di Governo. La sinistra non deve governare. La Sinistra è gioco, è divertimento, è fantasia. Alabarda spaziale!”. In poche righe, e con un’alabarda spaziale a chiudere, il comico aveva messo a nudo una postura intera: quella di chi coltiva il consenso come una virtù estetica e fugge la responsabilità come una malattia.

La caricatura, si sa, morde quando aderisce al vero. E il vero, allora, era che Rifondazione Comunista sosteneva il primo Governo Prodi standone accuratamente........

© L'Opinione delle Libertà