La rivoluzione comunicativa dell’Arma
Per decenni, l’immagine dell’Arma dei Carabinieri è stata associata a un rigore quasi monastico: un’istituzione solida, certo, ma percepita come distante, chiusa nel perimetro delle proprie caserme e definita da un linguaggio burocratico e formale. Era il paradigma dell’istituzione che “parla attraverso i fatti”, convinta che il silenzio fosse la massima espressione del dovere. Oggi quel paradigma è stato scardinato.
L’Arma dei Carabinieri è protagonista di una metamorfosi comunicativa senza precedenti, trasformandosi in un’istituzione capace di dialogare, emozionare e, soprattutto, di essere “social” senza perdere un briciolo della propria autorevolezza.
IL TRAMONTO DEL SILENZIO: PERCHÉ IL CAMBIAMENTO ERA NECESSARIO
Il passaggio da “istituzione muta” a “istituzione narrante” non è stato un semplice vezzo estetico, ma una necessità strategica. In un mondo iper-connesso, non comunicare significa lasciare che siano altri a raccontarti. L’Ufficio stampa del Comando Generale ha........
