Vannacci, la destra e l’odio antico per le donne
Certa politica non è la causa del disastro che incombe. Ma la conseguenza
Facciamo chiarezza: non è vero che di femminicidio non si sia mai parlato in passato. Ne ha parlato Tolstoj in “Sonata a Kreutzer”, Stendhal ne “Il rosso e il nero”, e, fra gli altri, Ernesto Sabato in un romanzo del 1948, “Il tunnel”, che oggi, alla luce dell’atroce mattanza di Lorena Isceri, dà più di un brivido: «È esistita una persona che mi potrebbe capire. Ma fu, precisamente, la persona che ho ucciso», dice nel romanzo il pittore Juan Pablo Castel, che ammazza Maria perché, ma guarda, la vuole solo per sé. Fino a un certo punto, però, hanno parlato gli uomini, assolvendo i loro personaggi in tutto o in parte: è quando hanno cominciato a parlare, e a raccontare, e a denunciare le donne, che la prospettiva è cambiata (purtroppo, non abbastanza, se tra metà agosto e inizio settembre le morte........
