Accoltellamento a scuola, i dirigenti della zona: «La scuola resti un luogo sicuro, più prevenzione»
Accoltellamento a scuola, i dirigenti della zona: «La scuola resti un luogo sicuro, più prevenzione»
L’INTERVENTO. Dopo il grave episodio a Trescore, i dirigenti scolastici dell’Ambito 3 lanciano l’allarme: «Serve un impegno condiviso per sicurezza, dialogo e gestione dei conflitti». DirigentiScuola: «Emergenza educativa fuori controllo».
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Profonda preoccupazione e sincera vicinanza alla docente vittima del grave episodio avvenuto oggi all’Istituto Comprensivo di Trescore Balneario. È quanto esprimono, in una nota congiunta, i dirigenti scolastici dell’Ambito 3, intervenuti dopo l’aggressione che ha scosso la comunità scolastica.
«Un atto di tale violenza, compiuto all’interno di un luogo che per sua natura deve essere presidio di sicurezza, crescita e dialogo, colpisce duramente l’intera comunità scolastica e civile», scrivono i dirigenti, sottolineando come la scuola debba restare «uno spazio fondato sul rispetto reciproco, sull’ascolto e sulla costruzione di relazioni educative sane».
Il pensiero va innanzitutto alla docente coinvolta, alla quale viene augurata «una pronta e completa ripresa», ma anche alla dirigente scolastica dell’istituto, ai docenti, al personale e agli studenti, «profondamente segnati da quanto accaduto».
«Riteniamo indispensabile rafforzare con determinazione tutte le azioni educative e preventive – proseguono – promuovendo una sempre maggiore attenzione al benessere degli studenti, alla gestione dei conflitti e al dialogo tra scuola, famiglie e territorio»
«Riteniamo indispensabile rafforzare con determinazione tutte le azioni educative e preventive – proseguono – promuovendo una sempre maggiore attenzione al benessere degli studenti, alla gestione dei conflitti e al dialogo tra scuola, famiglie e territorio»
Nel documento emerge con forza anche la richiesta di un impegno condiviso per prevenire episodi simili. «Riteniamo indispensabile rafforzare con determinazione tutte le azioni educative e preventive – proseguono – promuovendo una sempre maggiore attenzione al benessere degli studenti, alla gestione dei conflitti e al dialogo tra scuola, famiglie e territorio».
Infine, i dirigenti esprimono fiducia nel lavoro delle autorità competenti, chiamate a fare piena luce sull’accaduto, ribadendo al tempo stesso l’impegno del sistema scolastico: «La scuola deve continuare a essere un luogo sicuro, inclusivo e capace di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita».
Un episodio che riaccende il dibattito sul tema della sicurezza negli istituti scolastici e sul ruolo educativo della comunità, chiamata a fare fronte comune per contrastare ogni forma di violenza.
DirigentiScuola: «Istituti non più sicuri»
Sul tema è intervenuto poi Attilio Fratta, presidente nazionale di DirigentiScuola, associazione sindacale che rappresenta la categoria dei dirigenti scolastici: «Ci siamo - commenta - la tanto temuta degenerazione del clima scolastico, che va sempre più somigliando a quello, tanto deprecato, che si respira in altri Paesi (“meno male che le nostre scuole non sono come quelle americane”, si diceva tempo fa) si è puntualmente verificata. Episodi come quelli di Trescore Balneario (ma ancor prima La Spezia, Abbiategrasso e moltissimi altri mediaticamente silenti ma altrettanto inquietanti), non fanno più solo riflettere: ci sbattono in faccia un dato di fatto ormai indiscutibile».
«Emergenza educativa fuori controllo»
Le soluzioni, dice il sindacato, ci sarebbero, «ma bisogna cambiare paradigma e senza dubbio non passano attraverso la giustificazione aprioristica e la generica imputazione “alla società” di ogni devianza del singolo. Ora però è il tempo del sostegno e della vicinanza. DirigentiScuola esprime la propria solidarietà alla professoressa vittima di aggressione da parte di un alunno tredicenne a Trescore Balneario, alla dirigente e a tutta la comunità scolastica dell’IC Leonardo Da Vinci».
«Non passa quasi giorno – sottolinea – in cui non arrivino dalle scuole notizie sempre più inquietanti. L’asticella della violenza si sposta sempre più in alto: un alunno di appena 13 anni accoltella un’ insegnante davanti a scuola. E le famiglie dove sono? Come fa un ragazzino a uscire di casa armato? L’emergenza educativa è ormai fuori controllo. Auspico solo di non assistere, nelle prossime ore, all’ennesimo attacco alla scuola e al suo personale»
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