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L’operaio morto per le esalazioni nella cisterna: «Mustapha altruista, ha salvato due vite»

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13.05.2026

L’operaio morto per le esalazioni nella cisterna: «Mustapha altruista, ha salvato due vite»

IL LUTTO. L’infortunio il 28 aprile, martedì il decesso. Marocchino, viveva a Nembro e si era sposato qualche mese fa. «Stava salendo in auto a fine turno, ha sentito gridare ed è corso nella cisterna: aiutati a uscire i colleghi, è svenuto».

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«Era già salito in auto a fine turno, quando ha sentito gridare dall’interno del capannone: non ci ha pensato due volte e si è precipitato dentro, scendendo nell’autocisterna dalla quale è riuscito a spingere fuori il titolare dell’azienda e un altro dipendente che era a sua volta entrato a soccorrere il primo. Poi è svenuto, restando bloccato sul fondo della botte». È il legale di famiglia, l’avvocato Nabil Ryah, a raccontare i drammatici momenti dell’infortunio dello scorso 28 aprile alla «Carrara Group» di Brusaporto che, a distanza di 13 giorni, è costato la vita a Mustapha Ladid, operaio marocchino di 32 anni, morto martedì nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dov’era stato trasferito in codice rosso e dove non si era mai........

© L'Eco di Bergamo