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Livorno, anche Manlio Porcellini se ne va: «Lavorare in queste condizioni è dura»

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14.05.2026

Livorno, anche Manlio Porcellini se ne va: «Lavorare in queste condizioni è dura»

«Non c’è struttura sanitaria, sono tornato gratis e siamo andati avanti coi favori personali»

LIVORNO. Manlio Porcellini si è dimesso dalla figura di medico dell’Unione Sportiva Livorno. Resta da capire se le strade si potranno incrociarsi di nuovo nel giro di breve tempo oppure no. Porcellini, è molto più di un medico sociale nella storia amaranto.

È una figura che attraversa quarant’anni di calcio alle nostre latitudini, dai campi della C1, poi della C2, il primo fallimento dell’epoca Mantovani, la ripartenza dall’Eccellenza, l’Interregionale con Achilli presidente, la promozione in C1 e fino all’arrivo di Spinelli, che produsse prima la serie B, poi il massimo campionato e addirittura l’avventura europea.

Un uomo che ha conosciuto allenatori, presidenti e generazioni di giocatori, da Massimiliano Allegri a Igor Protti, da Giorgio Chiellini ai protagonisti delle stagioni più esaltanti del club. Le sue prime apparizioni nello staff medico risalgono alla stagione 1985-86, presidenza di Enrico Fernandez Affricano, quando iniziò a sostituire saltuariamente per le trasferte, Mario Ricordati, “comandante in capo” che non amava tanto andar per campi esterni. Era il Livorno degli anni difficili, quello della C2 e delle ricostruzioni........

© Il Tirreno