Charlotte Casiraghi: “Ho vissuto la catastrofe e non ho il mito dell’infanzia”. Nel libro ‘La crepa’ un’indagine sulle fragilità umane
Charlotte Casiraghi, 40 anni (foto Astrid di Crollalanza)
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Milano – Se c’è una cosa che si coglie presto, intervistando Charlotte Casiraghi, è come la semplificazione le stia stretta. E anche così sembra di farle un torto, di ripetere quel lavoro che negli anni ha chiuso l’erede della famiglia Grimaldi, seconda figlia di Carolina di Monaco e Stefano Casiraghi, morto tragicamente quando lei aveva solo 4 anni (quest’anno ne ha compiuti 40) in certe categorie: i privilegi in cui “non trovo alcun motivo di orgoglio”, i gossip. “Spesso ho avuto voglia di urlare: non sono quella che credete”, si legge nella prefazione del suo libro La crepa, che in Italia uscirà il 27 ottobre per La nave di Teseo.
Un viaggio letterario e filosofico (tra Pavese, Colette, Balzac, Maya Angelou, George Sand, la musica di J.J. Cale, la psicanalisi di Freud) nelle fragilità umane, che ci attraversano come le linee di minore resistenza nella struttura di un cristallo. C’è anche qualche frammento di vita personale: “Da bambina, temevo l’arrivo della notte e delle sue ombre. Avevo paura che mi portassero via mia madre nel sonno”.
Come definirebbe il libro?
“Direi un’indagine........
