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"Il ’Città di Sarzana’ avrà le cure necessarie"

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28.02.2026

Il rifugio, totalmente in legno, venne ristrutturato nell’ormai lontano 1980

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L’associazione di alpinismo lento Mangia Trekking lancia l’allarme sulle condizioni del Rifugio Città di Sarzana e Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, risponde: con tutta probalità la struttura riceverà a breve finanziamenti e le cure necessarie.

É accaduto che dopo una recente escursione – che ha toccato il rifugio situato sul Monte Acuto (Alpe di Succiso) – gli appassionati dell’Associazione Mangia Trekking hanno segnalato le criticità: "Il Rifugio Città di Sarzana nei pressi del Lago di Monte Acuto, all’interno del territorio del Parco, ha bisogno di interventi urgenti. Ci rivolgiamo a tutti gli amanti della montagna e dell’alpinismo lento per segnalare questa precaria situazione divenuta ormai una vera e propria emergenza. Si chiede al Parco, al Comune di Ventasso e al confinante Comune di Comano di operare fattivamente il più presto possibile per salvare questo rifugio".

La struttura, ora interamente in legno, venne inaugurata nel 1980 dopo un consistente lavoro di demolizione del precedente edificio in ferro e lamiera. Da 18 anni a questa parte il rifugio è gestito da Adriano (prima con il fratello Giancarlo), il primo ad adoperarsi per risolvere le problematiche insieme ad alcuni volontari.

A tranquillizzare gli alpinisti provvede Fausto Giovanelli (presidente uscente del Parco Nazionale) che conferma la possibilità di un intervento a breve. "E’ una situazione un po’ anomala, - afferma Giovanellli – perché il Rifugio Città di Sarzana, realizzato dal Parco Regionale del Gigante nella zona degli Usi civici di Miscoso, appartiene alla comunità di Miscoso. Il Parco Nazionale non è proprietario, ma ha accettato di prenderlo in concessione per poter attivare i necessari interventi. Negli anni passati con fondi dell’Emilia-Romagna si è provveduto a sistemare le pertinenze compresa la pavimentazione e l’impianto fotovoltaico. Oggi la struttura è in cattive condizioni e per la risistemazione il Parco Nazionale ha presentato recentemente un progetto al presidente del Gal, Zaccaria,per una spesa di 100/150.000 euro. Da quello che ci risulta, in effetti sarà finanziato molto presto"

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© il Resto del Carlino