menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Enrico Dindo e la Filarmonica Marchigiana al teatro Sperimentale di Ancona

12 0
13.04.2026

Ancona, 13 aprile 2026 - Il sipario sulla stagione concertistica 2025/26 degli Amici della Musica “G. Michelli” sta per calare, ma lo fa con un appuntamento di assoluto prestigio che promette di restare impresso nella memoria del pubblico dorico. Giovedì alle 20.30, il Teatro Sperimentale di Ancona ospiterà il concerto di chiusura della rassegna "Contrappunti", un evento che vedrà protagonista uno dei massimi esponenti del violoncello a livello internazionale: Enrico Dindo. Ad accompagnarlo in questo raffinato viaggio musicale sarà la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, istituzione che rappresenta il cuore pulsante del sistema lirico-sinfonico della nostra regione.La figura di Enrico Dindo non ha bisogno di lunghe presentazioni per gli amanti della grande musica. Descritto dal leggendario Mstislav Rostropovich come un artista dal suono eccezionale, capace di fluire con la naturalezza di una splendida voce italiana, Dindo incarna la perfetta sintesi tra virtuosismo tecnico e profonda sensibilità interpretativa. La sua carriera, esplosa definitivamente nel 1997 con la vittoria del prestigioso Concorso "Rostropovich" a Parigi, lo ha visto ricoprire per oltre un decennio il ruolo di primo violoncello solista presso l'Orchestra del Teatro alla Scala, prima di intraprendere un percorso solistico che lo ha portato a calcare i palcoscenici più ambiti, dalla Chicago Symphony alla Filarmonica di San Pietroburgo.Ad Ancona, Dindo si presenterà nella duplice veste di solista e direttore, guidando l'orchestra regionale in un programma che attraversa epoche e stili differenti. L'apertura è affidata al Concertino per violoncello e orchestra op. 43/bis di Mieczyslaw Weinberg, autore la cui riscoperta sta segnando profondamente il repertorio contemporaneo. A seguire, la scena sarà dominata dal romanticismo di Petr Il’ic Cajkovskij con le celebri Variazioni rococò op. 33, un banco di prova fondamentale per ogni violoncellista, dove il solista potrà far cantare il suo prezioso strumento: un violoncello Pietro Giacomo Rogeri "ex Piatti" del 1717.La seconda parte della serata vedrà invece protagonista la Sinfonia n. 103 in mi bemolle maggiore di Franz Joseph Haydn, nota come "Mit dem Paukenwirbel" per il caratteristico rullo di timpani che ne segna l'inizio. Sarà l'occasione per apprezzare il dialogo tra Dindo e la Form, una fondazione che dal 2003 gestisce l'attività orchestrale marchigiana con l'obiettivo di valorizzare l'identità culturale del territorio attraverso produzioni di altissima qualità.Il concerto non rappresenta solo l'atto finale di una stagione ricca di successi, ma anche la conferma della vitalità della Società Amici della Musica di Ancona. Fondata nel 1914, l'associazione continua a garantire al capoluogo dorico una programmazione di respiro mondiale, sostenuta dal Ministero della Cultura e dalle principali istituzioni locali. In un teatro che si preannuncia gremito, l'incontro tra la maestria di Dindo, la solidità della Form e la curiosità del pubblico celebrerà ancora una volta la bellezza senza tempo della grande musica classica.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino