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Guerra e caro gasolio. Gli autotrasportatori: "Lavoriamo in perdita, sciopero sul tavolo"

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19.04.2026

Una donna in Iran e dietro il murales sullo stretto di Hormuz chiuso

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"Lo sciopero resta ‘estrema ratio’, ma il settore è allo stremo". Esordisce così, Emiliano Tomassini vice presidente Nazionale Cna Fita, in relazione alla grave crisi del settore autotrasporto legata al caro carburanti. "Come noto – spiega Tomassini – venerdì si è riunito il comitato esecutivo di Unatras, al quale per Cna Fita Nazionale ho partecipato insieme al presidente nazionale Michele Santoni e agli altri componenti Cna del Comitato".

Dalla riunione è emersa la decisione del fermo nazionale dei servizi e di tutte le attività di trasporto, dando mandato all’ufficio di Presidenza Unatras di stabilire giornate e modalità attuative del blocco in base al codice di autoregolamentazione del settore.

"Riguardo le tante proclamazioni di sciopero circolate a vario titolo a livello nazionale, credo sia il momento di fare chiarezza – prosegue – fino ad oggi la nostra associazione ha cercato il dialogo con il Governo, dissociandosi da iniziative di singoli che, in quella fase, hanno provocato solo pericolose ingerenze. Tuttavia, considerata la situazione delle imprese, la proclamazione di sciopero si è resa sostanzialmente inevitabile". Tomassini chiarisce le tempistiche.

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"Si faccia attenzione alle modalità con cui si procederà, per non incorrere in fraintendimenti, viste le numerose notizie già circolate e non sottoscritte né proclamate da Cna Fita e Unatras: lo sciopero non parte nell’immediato, è necessario che prima (cioè domani) ne venga data comunicazione alla Commissione di Garanzia. Per il settore trasporto sono previsti 25 giorni di preavviso. Quindi, presumibilmente, il fermo dei servizi si verificherà intorno al 18 maggio".

Nel frattempo, però, nella serata di venerdì, il ministero dei Trasporti, con una nota a firma del vice Ministro Rixi, ha convocato le associazioni per mercoledì.

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"Accogliamo con grande favore la convocazione del Ministero, che arriva in un momento molto delicato per il settore, ormai allo stremo – aggiunge Tomassini -. In questa fase, la riunione del 20 aprile di Unatras, già programmata, è confermata e in quella sede si deciderà se aspettare l’ufficializzazione dello sciopero dopo l’incontro con il Ministero. Se si proseguirà comunque, nonostante l’apertura dimostrata dal Ministero, i tempi restano quelli indicati. Saranno diversi, invece, in caso la decisione venga messa in stand by in attesa dell’incontro. Il nostro auspicio – conclude – è quello di ottenere risposte adeguate e immediate alla situazione emergenziale che stiamo vivendo, perché per Cna Fita lo sciopero resta la soluzione estrema e rappresenterebbe comunque una sconfitta".

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© il Resto del Carlino