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L’inferno all’alba. Distrutti due capannoni dell’allevamento avicolo. Fileni di San Colombano

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10.04.2026

Fuoco dalle sei del mattino scatenato forse per un cortocircuito. Non ci sono feriti. Nessuna gallina morta. Fumo nero altissimo visibile da chilometri.

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Il rogo si divora due capannoni in meno di un’ora. Le fiamme, scatenate all’alba di ieri per non si sa cosa (probabile un cortocuircuito, ipotizzano gli esperti), non hanno lasciato scampo alle enormi strutture (una delle quali in ristrutturazione per l’installazione del fotovoltaico) che facevano parte dell’allevamento targato Fileni di San Colombano di Meldola. Un tempo lì c’erano gli edifici dell’allevamento avicolo Tedaldi. Poi la vendita e il cambio di marchio, quello del colosso marchigiano.

I due capannoni alla fine sono collassati. Danni non quantificabili. Ma i conti appaiono altissimi. Per fortuna non si registrano feriti. E non si contano neanche galline morte. I capannoni messi ko dall’incendio non ospitavano animali al loro interno in quanto "momentaneamente in stato di vuoto sanitario" (in attesa dell’arrivo di avicoli).

Dell’azienda non c’è ancora nessuno ieri mattina quando la prima scintilla s’innesca. L’allarme scatta poco dopo. Sul posto giungono in forze i vigili del fuoco di Forlì, Rocca e Cesena, che si trovano davanti una bocca vulcanica di fuoco e colonnati neri di fumo che s’arrampicano in cielo. Scenario apocalittico visibile anche a chilometri di distanza. Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Meldola, per accertare eventualità responsabilità, al momento tecnicamente non riscontrabili. Arrivati anche i vertici aziendali e il sindaco di Meldola, Roberto Cavalucci.

Il lavoro dei pompieri è durissimo. Utilizzati schiumogeno e acqua che, attraverso le caditoie dei piazzali, è stata recapitata in una vasca. L’incendio viene spento verso le 10. Poi è scattato l’immane lavoro di bonifica e messa in sicurezza dell’intera area. Un impegno durato fino a sera. Sul posto anche i tecnici di Arpae che hanno eseguito diverse rilevazioni: fortunatamente non è stata evidenziata la presenza di valori significativi di composti tossici come monossido di carbonio e acido solfidrico, anche dentro all’impianto.

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