Le scritte di protesta nella notte
A dodici mesi da un voto condiviso da tutto il consiglio comunale, ad Ascoli torna d’attualità una mozione mai attuata....
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A dodici mesi da un voto condiviso da tutto il consiglio comunale, ad Ascoli torna d’attualità una mozione mai attuata. Il 24 aprile 2025, infatti, l’aula aveva dato il via libera a una proposta dell’opposizione per installare, agli ingressi della città, cartelli con la scritta "Ascoli Piceno medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana". Un riconoscimento storico importante, legato al contributo del territorio alla Resistenza, che l’assise cittadina aveva ritenuto dover valorizzare in modo visibile e permanente, come segno di memoria civica e identità collettiva. Eppure, dodici mesi dopo, di quei cartelli non c’è traccia: nessuna installazione è stata realizzata e la decisione condivisa da tutte le forze politiche è rimasta di fatto lettera morta. Da qui la protesta, tanto simbolica quanto significativa, messa in atto nella notte tra il 24 e il 25 aprile 2026, in occasione dell’anniversario della Liberazione. I consiglieri di opposizione hanno affisso autonomamente cartelli cartacei agli ingressi della città, riportando proprio quella dicitura mai concretizzata dall’amministrazione. Un gesto che la minoranza definisce necessario "per dare seguito a una decisione del Consiglio comunale e ricordare a tutta la città un pezzo fondamentale della propria storia". Allo stesso tempo, l’iniziativa punta il dito contro quella che viene considerata "l’assenza e il mancato rispetto degli impegni istituzionali da parte dell’amministrazione". "Il gesto riapre una questione non solo politica ma anche culturale, legata al valore della memoria storica e al rispetto delle deliberazioni consiliari. Resta una domanda precisa, destinata ad alimentare il confronto nei prossimi giorni: perché una decisione approvata all’unanimità non è stata ancora realizzata?".
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