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Proteste sul Museo dei bambini, il sindaco Lepore promette più alberi

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25.02.2026

Bologna, 25 febbraio 2026 – Il sindaco Matteo Lepore risponde tramite i social ai comitati che da lunedì mattina, da quando all’alba si sono accese le motoseghe per abbattere cinque alberi per la realizzazione di ’Futura’, sono in presidio fisso al parco Mitilini-Moneta-Stefanini, nel cuore del Pilastro. Dunque, al momento, niente incontro vis a vis nell’area verde, come richiesto dal comitato MuBasta a Palazzo D’Accursio al capo di gabinetto Sergio Lo Giudice, ma il primo cittadino affida i suoi commenti alle piattaforme digitali: "Facciamo chiarezza", recitano le ’storie’ condivise da Lepore dopo la giornata di protesta e presidio di attivisti e residenti, contrari alla costruzione del Museo dei bambini e delle bambine, progetto fortemente voluto dall’amministrazione. Per un gruppo corposo di ambientalisti e cittadini, si tratta di un "progetto calato dall’alto", ma il sindaco, condividendo alcune slide nei suoi profili, spiega che "non è un museo tradizionale ma un ’Children’s museum’: un luogo capace di stimolare la curiosità, i sensi e l’apprendimento. Per fare esperienza, socializzare e imparare". Insomma, si tratta di "un progetto interamente a guida pubblica che, grazie a un confronto con cittadini e realtà del territorio, si caratterizza come un ecosistema culturale e educativo, in dialogo con tutte le centralità del Pilastro. Nasce in un’area segnata da fragilità sociali perché, per il Comune, cultura e educazione sono strumento di emancipazione ed equità".

Parole che attivisti e residenti del fronte del ’no’ al polo didattico, secondo cui "il percorso non è stato davvero partecipato", contestano. Ma per Lepore, questo è il "frutto di un lungo percorso di condivisione (tre anni) che ha coinvolto e continuerà a coinvolgere scuole, famiglie, associazioni e residenti". Un’iniziativa che "porterà benefici non solo sul piano educativo e sociale", ma anche "ambientale". Il tema del verde è proprio la spina nel fianco per cittadini e attivisti. Ma nelle slide c’è scritto che "ci sarà più superficie permeabile finale rispetto a prima e ci saranno più alberi", per un totale di "38 nuovi alberi e nove trapiantati, a fronte di quattro piante rimosse (e una infestante) e circa 130 metri quadrati di superfici permeabili in più rispetto alla situazione attuale a cui si aggiungono altri 410 metri quadrati di copertura verde". Le modifiche apportate "consentono anche un bilancio positivo nel consumo di suolo".

Intanto, al Pilastro continua il presidio fisso del comitato MuBasta, affiancato da quello Besta e altre realtà ecologiste bolognesi. Anche ieri, attorno al catiere in cui hanno operato macchine ed escavatori, c’erano agenti di polizia e la Digos.


© il Resto del Carlino