"Villa Mussolini? Paolini sbaglia, non è una vittoria della città"
La deputata di Fratelli d’Italia: "Quale futuro per la struttura?" Riccione Coraggiosa: "Luogo simbolo resta pubblico". .
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Fa ancora discutere a Riccione l’acquisizione di Villa Mussolini da parte del Comune. Da un lato le critiche dell’onorevole Beatriz Colombo, dall’altro il plauso di Riccione Coraggiosa all’operazione portata avanti dall’amministrazione. Colombo prende le distanze anche dalle dichiarazioni del consigliere di Fratelli d’Italia Stefano Paolini e chiarisce che "si tratta di una posizione personale, che non rappresenta il partito". Paolini aveva infati espresso soddisfazione per una procedura che può garantire alla villa un "futuro certo". La parlamentare esprime però forti perplessità, definendo "prematuro parlare di vittoria della città" e sottolineando come manchi "una visione chiara e concreta" sul futuro utilizzo della villa. Nel mirino anche il progetto annunciato dal Comune. "Si parla genericamente di laboratorio di welfare culturale, una formula talmente vaga da far sorgere il dubbio che non esista ancora una reale idea progettuale". Colombo evidenzia inoltre i costi dell’operazione, oltre 1,2 milioni di euro, chiedendo chiarezza su tempi e coperture economiche. "L’unica certezza è che alla fine a pagare saranno i riccionesi".
Di segno opposto Riccione Coraggiosa, che accoglie "con grande soddisfazione un risultato di straordinaria importanza per la città". Il movimento sottolinea come l’acquisizione garantisca "la gestione pubblica di un luogo emblematico", assicurando accessibilità e qualità culturale. Per Riccione Coraggiosa tutto ciò "rappresenta un investimento culturale capace di rafforzare l’identità cittadina. Il progetto punterà sulla valorizzazione dell’arte del Novecento, con uno sguardo critico e consapevole sulla storia".
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