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Esclusione dai comuni montani, da Vallefoglia scatta il ricorso

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21.02.2026

Da Vallefoglia scatta il ricorso contro il decreto attuativo approvato mercoledì nella seduta del consiglio dei Ministri per la definizione delle aree interne e montane delle Marche, con il quale viene sancita l’esclusione dal riconoscimento per 24 Comuni in tutta la Regione. Il sindaco Palmiro Ucchielli ha comunicato ieri di procedere con l’impugnazione del provvedimento, in seguito all’approvazione, in sede di conferenza Stato-Regioni, del parametro che prevede l’inclusione nelle comunità Montane dei soli Comuni situati al di sopra dei 350 metri di altitudine. Un criterio che nel territorio di Vallefoglia esclude dall’inserimento i borghi di Sant’Angelo in Lizzola, Montefabbri e Colbordolo. Quest’ultimo, secondo i parametri proposti prima di quest’ultima revisione, avrebbe potuto ottenere il riconoscimento. Adesso è invece scattata l’esclusione.

"E’ stato applicato un criterio rigido e penalizzante, che non tiene conto delle reali caratteristiche morfologiche e territoriali di molti Comuni marchigiani – sostiene Ucchielli - . Vallefoglia, pur avendo la sede comunale a pochi metri sul livello del mare, si estende su un ampio territorio collinare e comprende tre importanti castelli, Sant’Angelo in Lizzola, Colbordolo e Montefabbri, già sedi di tre distinti Comuni, situati a circa 300 metri di altitudine. Una realtà territoriale articolata e storicamente radicata che rischia di essere esclusa da benefici fondamentali a causa di un parametro puramente altimetrico. Il riconoscimento della montanità – prosegue - garantisce strumenti concreti e indispensabili come sgravi fiscali, agevolazioni per le imprese, incentivi per chi promuove il lavoro agile, sostegni all’avvio di attività giovanili e agricole, oltre a misure di supporto per il personale sanitario che opera in aree disagiate".

Da qui la necessità, secondo Ucchielli, di ricorrere contro una decisione che viene ritenuta penalizzante. "Non possiamo permettere – dice – che 24 Comuni marchigiani vengano privati di strumenti essenziali per contrastare lo spopolamento, sostenere l’occupazione e garantire servizi adeguati ai cittadini. Il ricorso mira a tutelare i diritti dei Comuni esclusi e a ristabilire un principio di equità territoriale, nella consapevolezza che le aree interne e montane sono una risorsa fondamentale per l’identità".


© il Resto del Carlino