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Giochi rotti nel parco del Concilio

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03.03.2026

Lo stato di alcuni giochi all’interno dell’area verde

Articolo: Un piano di interventi per sistemare i giardini

Articolo: Ancora vandali in azione. Aumentati vigili e controlli

Articolo: "Giochi rotti e degrado ai giardini". Massi assicura: "Interventi a breve"

È esplosa ancora una volta la polemica per lo stato dei giochi e delle strutture al parco del Concilio, nell’area verde di Villa Teresa a Recanati, proprio mentre si avvicina la bella stagione e il giardino torna a essere meta di famiglie e bambini. Tra i commenti dei cittadini affidati ai social prevalgono rabbia e amarezza. C’è chi osserva che "nel bilancio comunale dovrebbe esistere una voce chiamata manutenzione", sottolineando come il problema non sia solo il degrado, ma la continuità degli interventi nel tempo. Altri fanno notare che sistemare i giochi non basta: "Se non si installano telecamere, di notte i vandali distruggono tutto".

Le segnalazioni parlano di giochi rotti e pavimentazione danneggiata, con potenziali rischi per i più piccoli. Ma non è solo una questione di sicurezza strutturale. I residenti denunciano da tempo frequentazioni problematiche nelle ore serali: gruppi di ragazzi che si radunano, bevono, lasciano bottiglie e bicchieri di vetro a terra, schiamazzano fino a tardi, con episodi di disturbo e atti vandalici. "Da casa sento ogni sera il caos che arriva dal parco", racconta chi abita in zona. Il parco del Concilio, che di giorno è frequentato da bambini, genitori e anziani – anche per la presenza della bocciofila e della vicina casa albergo della Fondazione Ircer, dove risiedono una ventina di famiglie – di notte cambia volto. In passato non sono mancati interventi dei carabinieri, ma la situazione, secondo molti residenti, resta critica. Ma c’è un altro fronte che oggi preoccupa, forse ancora di più, perché coinvolge direttamente i più giovani. Al Giardino delle Parole Interrotte, a Fonti San Lorenzo – snodo delicato e quotidiano punto di passaggio tra via Aldo Moro e tre importanti istituti scolastici cittadini, la scuola media Patrizi, il liceo Leopardi e l’Itis Mattei – il clima si è fatto pesante. Non si parla più soltanto di degrado urbano, ma di sicurezza personale.

Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le segnalazioni di episodi inquietanti: minorenni avvicinati da gruppi di coetanei, accerchiati e costretti a consegnare denaro e oggetti personali sotto minacce neppure troppo velate. Racconti che parlano di intimidazioni, di ragazzi che preferiscono non denunciare per paura di ritorsioni. Un copione che richiama dinamiche da bababy gang e che getta un’ombra pesante su un’area che dovrebbe essere soltanto un luogo di incontro e socialità. Sul fronte delle risposte, il sindaco Emanuele Pepa ha annunciato un piano di rilancio della videosorveglianza cittadina.

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© il Resto del Carlino