‘Ero un bullo’ tra fragilità e riscatto. La vera storia di Daniel Zaccaro
Tratto dal libro di Franzoso, narra di un ragazzo di Milano che dopo essere stato in carcere è riuscito a redimersi.
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Uno spettacolo teatrale che vuole far riflettere sul fenomeno del bullismo. Va in scena stasera alle 21 al teatro del Fiume di Boretto. Si intitola ‘Ero un bullo. La vera storia di Daniel Zaccaro’, proponendo un racconto reale per affrontare il tema del bullismo, dando voce a vissuti complessi e a percorsi di possibile cambiamento. Un racconto che attraversa responsabilità, scelte e fragilità, parlando in modo diretto a ragazze e ragazzi, ma capace di coinvolgere e interrogare l’intera comunità educante. Con Lorenzo Feltrin, Giulia La corte, Nicolò Bruno, scenografia Federico Balestro, regia di Lucia Messina. Lo spettacolo, tratto dal libro di Andrea Franzoso, narra di un ragazzo della periferia di Milano che dopo essere stato un bullo e aver scontato la sua pena in carcere, è riuscito a redimersi.
Al termine è previsto un momento di confronto con un giovane che ha vissuto l’esperienza del carcere e con suor Lucia, volontaria del carcere minorile di Bologna. L’iniziativa rientra nella rassegna promossa dall’Unità Pastorale Sant’Alberto e Sant’Artemide Zatti, un percorso che ha dato vita pure alla mostra itinerante ‘Da solo non basto’ – allestita a Gualtieri, Boretto e Brescello – condividendone lo sguardo: nessuno cresce da solo e il cambiamento è possibile solo all’interno di relazioni significative.
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