Modena, la Carrarese al ’Braglia’. Sottil: "Questa è come una finale"
"Vero che mancano ancora quattordici partite, ma non sono certo tante e quindi è arrivato il momento in cui si deve guardare la classifica, i punti adesso pesano. Per questo la partita con la Carrarese io la vedo come una finale.". Così Andrea Sottil alla vigilia, quando gli facciamo notare che la graduatoria, che vede davanti due ‘trenini’ di quattro squadre con il Modena nel secondo, vede proprio gli apuani seguire i gialli al nono posto. Il mister poi prosegue: "Vorrei fare una piccola precisazione, la squadra ha sempre onorato la maglia e offerto prestazioni importanti. Ci sono stati momenti anche di difficoltà, e voglio dire ai tifosi che da qui alla fine abbiamo bisogno di loro, che sono sempre stati il nostro valore aggiunto; e chiedo anche alla stampa di starci vicino, sostenendo questo progetto, salvo il sacrosanto diritto di critica. Tutti vogliamo bene al Modena, se saremo compatti in tutte le componenti, potremo raggiungere gli obiettivi".
Detto questo, l’attualità dice che al Modena, per un po’ di gare, verranno a mancare due giocatori importanti a centrocampo come Sersanti e Pyyhtia (" ko inaspettato, pensate che dal ritiro ad oggi Niklas non aveva mai saltato un allenamento...") vittime di problemi muscolari non di pochissimo conto: "Gli infortuni purtroppo nel calcio ci sono... Ma, come sempre, abbiamo le alternative e la rosa rimane competitiva. Wiafe? Se mi chiedete se è pronto a dare una mano sin da subito vi rispondo assolutamente di sì. Ha parametri fisici importanti e può fare molto bene, ha un modo di giocare che ricorda Sersanti, anche se non va dimenticato che è un 2008... Alla bisogna c’è anche Zanimacchia che nella sua carriera ha anche fatto l’interno, abbiamo anche Nador che può giocare a centrocampo, sarebbe una bella diga davanti alla difesa, e anche Imputato è un giocatore duttile".
In avanti De Luca sembra essersi finalmente essersi tolto un po’ di... polvere di dosso: "I giocatori più giocano partite vere e più prendono il ritmo partita, è un giocatore importante per la categoria e finalmente ne stiamo beneficiando".
Sull’avversario: "Una squadra ostica, mi aspetto una partita molto dura. Calabro lo conosco bene, le sue squadre giocano molto bene e fanno un calcio tosto. Rispettiamo la Carrarese ma ci siamo anche noi. C’è tanta voglia di ritrovare il successo in casa, ma dobbiamo restare calmi e costruire la partita con lucidità". Chiosa su Defrel e Ambrosino: "Defrel è un giocatore straordinario, rispettato da tutto il gruppo. Non è più un giovanotto, forse ha perso un po’ di profondità, il tagliando della macchina ha parecchi chilometri, ma quando c’è bisogno c’è sempre e dà tanta qualità. Ambrosino è un discorso come De Luca. È un giocatore allenato, perchè era dentro la rosa del Napoli, ma quando fai parte di una squadra che fa sessanta partite l’anno i titolari non si allenano mai: partita, recupero, rifinitura e di nuovo partita. I titolari hanno il minutaggio, gli altri fanno dei gran cinque contro cinque su quaranta metri di campo, e quando vai a giocare sul serio devi essere inserito gradatamente".
