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Il Modena nel fortino di Chiavari. È un’Entella che ora non fa sconti

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03.03.2026

Zanimacchia esulta col Padova

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Difficile stabilire il confine, dopo il ko interno di sabato con il Padova, tra la rabbia per aver perso un’occasione per blindare ulteriormente la zona playoff e il sollievo di aver tutto sommato, visti gli altri risultati, di guardare una classifica che, con una partita in meno da giocare, per il Modena in fondo non è cambiata più di tanto.

Un solo punto perduto dal Catanzaro davanti e dalla Juve Stabia dietro, così come il vantaggio sulla nona sceso anch’esso di una sola lunghezza, da più 10 a più 9. Un sesto posto quindi ancora saldo con sguardo sul quinto, anche se alla fine non ci sarebbe grande differenza tra questi due piazzamenti, che permetterebbero in ogni caso di giocare il preliminare, in gara secca, al Braglia e con due risultati a disposizione. Ma da qui al termine ci sono ancora la bellezza di undici partite, e il Modena deve riprendere la marcia interrotta sabato, magari pensando che il Padova non è stata altro che la classica bestia nera (sinora l’unica squadra che non ha lasciato nulla ai gialli) che in un campionato si incrocia quasi sempre.

Detto questo, stasera si torna in campo: tutto sommato, dopo una delusione, giocare la partita successiva subito dopo a volte è anche un bene per avere ancora ben calda in corpo la voglia di rivincita. Ma il compito non sarà facile, perchè si andrà sul campo di un’Entella che non solo giocherà col coltello tra i denti perchè seriamente invischiata nella zona rossa, e che oltretutto ha fatto del suo piccolo stadio un fortino davvero difficile da violare.

Numeri? Eccoli qua: se non bastasse sottolineare che i biancocelesti hanno conquistato in casa qualcosa come 21 punti dei 25 complessivi messi in cascina, si possono chiedere referenze al Monza, che al Sannazzari ci ha lasciato le penne, al Frosinone e al Palermo che hanno pareggiato con grande affanno, o al Cesena che sul terreno chiavarese ha beccato tre palloni. Insomma, per dirla con le parole di Sottil, che nel dopo gara di sabato ha sottolineato, giusto per ribadire la sua poca contentezza per la prova dei suoi, che "se giochiamo così a Chiavari prendiamo una bella pettinata", si tratta di dimenticare in fretta la bruttissima giornata esibita contro il Padova e di tornare sui livelli di combattimento sportivo visti a Castellammare.

Ieri pomeriggio, come spesso è capitato alla vigilia di un turno infrasettimanale, Andrea Sottil non ha tenuto la consueta conferenza stampa della vigilia, ma la sensazione è che qualche cosa cambierà nell’undici iniziale anche nell’ottica delle tre partite in una settimana: non ci stupiremmo infatti di ricedere Adorni al centro della difesa, magari spostando Dellavalle a sinistra per far rifiatare Nieling; in mezzo Nador potrebbe essere avanzato in luogo di Gerli e la coppia di attacco, dopo la prova insipida di Ambrosino-De Luca contro il Padova, potrebbe essere rilevata da Gliozzi e uno tra Defrel e Pedro Mendes, col portoghese che potrebbe ritrovare una maglia dopo quattro partite in cui non ha giocato nemmeno un minuto. Alle 20 sapremo.

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