Bollette, costi triplicati: «Le aziende energivore sono particolarmente danneggiate»
A Nordest le società energivore (siderurgia e metallurgia, vetro, carta-cartone) guardano con crescente preoccupazione i continui aumenti dei costi energetici, che stanno raggiungendo picchi che non si vedevano dalla crisi del 2022. Oggi pagano prezzi strutturalmente più elevati rispetto a concorrenti extra-Ue, in un contesto in cui l’energia è diventata a tutti gli effetti una questione geopolitica. Il Ttf di Amsterdam, mercato virtuale di riferimento per lo scambio del gas naturale nell’Europa continentale, da inizio anno ha visto quasi triplicare il prezzo da 27 a circa 74 euro al Mwh. Con questi prezzi l’industria europea della fonderia ha già perso un quarto della propria produzione e il 13% delle imprese ha chiuso negli ultimi cinque anni. «Stiamo vivendo una situazione drammatica che dura dalla fine del 2021», spiega Fabio Zanardi, presidente nazionale di Assofonderie e presidente dell’omonimo gruppo veronese, «una situazione che alla lunga ci sta distruggendo. Quando i costi aumentano, le aziende reagiscono alzando i prezzi e riducendo i margini, ciò compromette però la stabilità finanziaria e la capacità di innovare. Da metà 2023 le........
