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Studentati a Padova, Albanese boccia i “casermoni”: «Servono luoghi del fare quotidiano, non dormitori»

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03.01.2026

«Servono gli studentati del fare quotidiano», dice Flavio Albanese, 74 anni, noto progettista e designer, intellettuale che non ha mai separato il pensiero dalle mani. La sua voce autorevole si inserisce nel dibattito sulla proliferazione delle residenze-casermoni costruite a Padova con scarsa qualità e poca visione.

Già direttore di “Domus”, prestigiosa rivista internazionale, è conosciuto in tutto il mondo per la concretezza e la capacità di leggere e interpretare l’architettura contemporanea. Una figura di riferimento culturale, capace di influenzare il modo in cui l’arte del costruire viene raccontata, pensata e discussa.

Punta sul fare, Albanese, perché lo conosce bene, lui che ha cominciato come autodidatta nel settore degli interni e del disegno industriale unendo la passione per l’arte con l’esperienza pratica di artigiano-architetto. «Come diceva il buon Italo Calvino – sottolinea – se non si è capaci di fare i lavori che servono per vivere non si diventa degli intellettuali seri».

Nelle residenze per studenti non si va solo a dormire. È questo il punto?

«Esatto, gli studentati dovrebbero essere luoghi in cui si condividono spazi con altri, in cui si studia, si lavora in gruppo,........

© Il Mattino di Padova