L’abbraccio di Milano a Chiara Costanzo. La sorellina: “Dovevi viaggiare, innamorarti. Sono così arrabbiata” /
L’ultimo saluto a Chiara Costanzo
Milano – Le rose bianche forestano il sagrato di Santa Maria delle Grazie, l’altare, sfilano in mano a ragazzini con la zazzera e ragazzine con la riga in mezzo, così simili a quelli che sciamano sul metrò del ritorno dalle vacanze invernali. Le felpe bianche della Polisportiva Diaz, dove Chiara Costanzo ha fatto ginnastica acrobatica dall’età di sette anni, sfilano ordinate a sinistra dell’altare, lato opposto alle classi del Collegio San Carlo dove ha studiato, elementari e medie, mentre i compagni del liceo scientifico Moreschi restano nei banchi: si alzeranno per andarla a prendere alla porta, scortando la sua mamma Giovanna di abbraccio in abbraccio.
“Potete anche sedervi per terra”, rassicura il concelebrante perché alle due la basilica è già piena come un uovo - molti........
