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Inizia la stagione della Formula 1, istruzioni per l'uso

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07.03.2026

Macchine più corte, più strette, più leggere, nuova aerodinamica con ali mobili. I piloti devono cambiare il modo di guidare, gettare vecchie abitudini: “Sono davvero curioso di vedere come gestiranno le novità”. Intervista a Mario Almondo, capo di Brembo

Andrea Stella porta la nuova McLaren nel mistero della Formula 1 2026

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Ecco la Ferrari che deve evitare un'altra rivoluzione

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Nuova era, stessi dubbi: ma la Formula 1 promette di far divertire

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La Formula 1 non era mai cambiata tanto come quest’anno. Macchine più corte, più strette, più leggere; nuova aerodinamica con ali mobili; nuove power unit con più peso alla parte elettrica arrivata al 50 per cento; nuove benzine (100 per cento sostenibili); nuovi freni; nuovi pneumatici. I piloti devono cambiare il modo di guidare, gettare vecchie abitudini, impadronirsi di nuovi tasti da schiacciare, come quello che innesca l’overtake mode per sorpassare o il boost mode per difendersi o attaccare. I tifosi hanno un nuovo glossario da studiare, parole mai sentite se non nei videogame, che diventeranno il sottofondo delle telecronache dove torna a risuonare più forte di prima la voce di Carlo Vanzini, uscito in fretta dalla sua sosta ai box.

Il dubbio che ci assale alla vigilia della prima gara è soprattutto uno: vincerà ancora il più veloce o vincerà solo il più furbo nella gestione dell’energia? Le gare rischiano di trasformarsi in una partita di scacchi. Non esattamente il massimo dell’adrenalina. Stefano Domenicali, il grande capo della Formula 1, dice che non dobbiamo preoccuparci e che alla fine “vincerà comunque il migliore”, ovvero il pilota che interpreterà meglio le nuove regole. In Inghilterra, terra di puristi, hanno scritto che ascoltando la difesa d’ufficio di Domenicali “sembra di sentire quello che disse il capitano del Titanic quando si scontrò con quel fatidico iceberg”. Come capita tutte le volte che entra in gioco una rivoluzione regolamentare c’è uno scontro tra tradizionalisti e innovatori. Domenicali ci racconta che la Formula 1 piace sempre di più ai giovani e alle donne, una bella svolta. Ma il rischio di perdere lo zoccolo duro dei vecchi appassionati è dietro l’angolo, se le gare si trasformeranno in una corsa a chi gestisce meglio l’energia. Trasformare la........

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