L’avvocato palermitano non ha dubbi: «Il processo accusatorio impone questa riforma»
Avvocato Stefano Giordano, qual è l'argomento più forte per votare Sì?
Questa riforma completa la svolta accusatoria voluta da Giuliano Vassalli. L'articolo 111 della Costituzione impone logicamente la separazione delle carriere: in un processo accusatorio PM e giudice devono essere strutturalmente distinti. Oggi appartengono a un unico corpo, condividono formazione, correnti. C'è una violazione delle disposizioni di attuazione del CPP: il PM dovrebbe stare allo stesso livello del difensore per la parità delle armi, ma in molte Corti d'Appello, compresa Palermo, e in Cassazione, il Procuratore Generale sta in un banco sovraordinato. Simbolicamente, questo dimostra la necessità della riforma. Il caso Palamara ha mostrato come questa promiscuità crei logiche di potere comuni. Mi chiedo: quando i magistrati sbandierano la Costituzione per difendere l'autonomia contro governi che non gradiscono, mostrano solo la copertina o leggono anche l'articolo 111 sulla parità delle armi? Altri articoli della Costituzione vengono violati regolarmente e su quelli si fa meno attenzione. Votando Sì la magistratura recupera la terzietà prevista dalla Costituzione.
Qual è invece l'argomento dei No che non condivide affatto?
La presunta subordinazione del PM all'esecutivo: una falsità ripetuta con metodo goebbelsiano. La riforma garantisce l'autonomia della magistratura requirente con un proprio CSM. Falsa anche la tesi che il giudice verrebbe sottoposto alla politica: è vero il contrario, la politica è entrata nella........
