Dai diritti civili alla politica estera, cresce una pressione trasversale che punta a spostare l’asse culturale della coalizione
Nel centrodestra si sta aprendo una faglia politica che va oltre le appartenenze di partito e punta dritta a condizionare leadership e agenda di governo. È un’area liberale e trasversale, ancora minoritaria ma sempre più esplicita, che guarda alle prossime elezioni politiche con l’obiettivo di pesare sulle scelte dei segretari e, di riflesso, sui dossier più sensibili: diritti civili, politica estera, rapporto con l’Europa.
Una dinamica che attraversa Lega e Forza Italia e che ha trovato in questi giorni due interpreti finora prudenti ma ormai usciti allo scoperto. Nella Lega il detonatore è stato Luca Zaia, che sulle pagine del Foglio ha messo nero su bianco il suo manifesto per una “destra liberale”. Cinque punti per certificare la vocazione di governo del centrodestra: autonomia, politica estera, sicurezza, giovani e libertà sui temi etici. È soprattutto quest’ultimo capitolo ad aver scosso il Carroccio. Zaia rivendica che diritti civili e fine vita non possano essere tabù ideologici e che una destra matura non debba imporre visioni pregiudiziali.
Una presa di posizione che ha irritato in modo plateale Roberto Vannacci, liquidando il governatore veneto come «non un riferimento», e che ha inevitabilmente........

Toi Staff
Sabine Sterk
Gideon Levy
Mark Travers Ph.d
Waka Ikeda
Tarik Cyril Amar
Grant Arthur Gochin