Abbiamo assistito al primo degli incontri anti-riforma che i magistrati terranno nelle diocesi pugliesi. E sabato scorso, a Genova, una giudice e un pm hanno tenuto un comizio in un circolo Pd…
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È una fredda serata di gennaio. Gelida. Insolita, per la splendida e bianchissima Trani. È il primo incontro del ciclo organizzato dall’Unione giuristi cattolici sulla separazione delle carriere. Non si tiene nemmeno nei paraggi della meravigliosa cattedrale. Percorri una lunga strada che presto perde la suggestione dei marmi del centro storico, si urbanizza fino a sembrare periferia, sebbene Trani sia abbastanza piccola da non avere neppure i taxi. Raggiungi finalmente la parrocchia degli Angeli custodi, sede dell’evento che vede dalla stessa parte la sezione tranese dell’“Ugci” e i magistrati pugliesi. È qui che cominci a sentire in sottofondo il soundtrack di Don Camillo. Ti torna. Anche se passi davanti a quello che dovrebbe essere l’oratorio e, ovviamente, al posto dei ragazzini con i calzini corti e le scarpe rimediate alla meglio c’è un perfetto campo in erba sintetica e allenatissimi diciottenni con le pettorine per distinguere le squadre. Al centro parrocchiale si arriva dopo le reti e le righe bianche del calcetto. Ci si inabissa nelle scale. Finalmente la sala. Grandissima. Potrebbero starci anche due o trecento persone, a volerci aggiungere le sedie. Don Davide, il parroco, ci accoglie con un sorriso. Sparpagliati fra le pareti che fanno pensare all’aula magna di una scuola si contano al massimo trenta convenuti. Inclusi Giuseppe Mastropasqua, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Lecce, e Giovanni Lucio Vaira, pm della Procura di Trani, che stanno per spiegare, dal loro punto di vista, cosa c’è in ballo col referendum. Ecco, al di là di quanto diranno i due magistrati, al di là delle spiegazioni che ci offre Giuseppina........
© Il Dubbio
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