menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Fino a 5mila euro per la consegna della salma, di più se di etnia curda. Mentre continua il blocco di internet

6 14
yesterday

Pagare un riscatto per poter seppellire un proprio caro. È questa la straziante situazione in cui si trovano migliaia di famiglie iraniane, da quando il regime degli Ayatollah ha scatenato la rappresaglia sui manifestanti scesi in piazza per protestare contro il vertiginoso aumento del costo della vita, provocando migliaia di morti, anche tra chi non ha partecipato alle proteste.

Hanno fatto il giro del mondo le immagini delle file interminabili di sacchi neri riprese all’interno degli obitori, nei cortili degli ospedali, ai bordi delle strade. Il numero delle persone uccise dalla repressione oscilla tra le 2mila e le 5mila, nelle stime più prudenti, mentre altre, prima fra tutte quella elaborata da Iran International, emittente dell’opposizione monarchica iraniana con sede a Londra, restituiscono numeri ancora più alti, tra le 12mila e le 20mila. Tra queste, in base alle verifiche effettuate dalla Human Rights Activists News Agency (HRANA), ci sono 13 minori e 153 membri delle forze di sicurezza. Il numero delle persone arrestate invece, sempre in base ai dati forniti dalla HRANA, sarebbero circa 19 mila.

L’incertezza su quante siano le vittime della scure calata dal regime sul suo stesso popolo è dovuta al buio informativo determinato dal blocco di........

© Il Dubbio