È una scena che fa orrore non solo per ciò che mostra, ma per ciò che racconta. Perché quel colpo non è un’aberrazione, non è una scheggia impazzita del sistema: è il suo ritratto più fedele
Nessun incidente. Nessuna legittima difesa. Il colpo di pistola che ha ucciso Renee Nicole Good, trentasette anni, cittadina americana, madre di un bambino di sei anni, non è una tragica fatalità: è un’esecuzione a freddo. La dinamica è chiara, persino banale nella sua ferocia: l’agente dell’Ice – formalmente l'agenzia federale per l’immigrazione e la sicurezza delle frontiere, ma di fatto una milizia armata nelle mani di Donald Trump – si avvicina all’auto. La donna tenta di spostare la macchina, di sottrarsi, di guadagnare qualche metro. Lui estrae la pistola e spara in pieno volto. Poi se ne va. Con la stessa........
