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È una scena che fa orrore non solo per ciò che mostra, ma per ciò che racconta. Perché quel colpo non è un’aberrazione, non è una scheggia impazzita del sistema: è il suo ritratto più fedele

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09.01.2026

Nessun incidente. Nessuna legittima difesa. Il colpo di pistola che ha ucciso Renee Nicole Good, trentasette anni, cittadina americana, madre di un bambino di sei anni, non è una tragica fatalità: è un’esecuzione a freddo. La dinamica è chiara, persino banale nella sua ferocia: l’agente dell’Ice – formalmente l'agenzia federale per l’immigrazione e la sicurezza delle frontiere, ma di fatto una milizia armata nelle mani di Donald Trump – si avvicina all’auto. La donna tenta di spostare la macchina, di sottrarsi, di guadagnare qualche metro. Lui estrae la pistola e spara in pieno volto. Poi se ne va. Con la stessa........

© Il Dubbio