Foresta fossile di Dunarobba chiusa dal 22 agosto, l'annuncio della Soprintendenza
23 Agosto 2026, 06:21
E’ definita “una specie di Pompei paleontologica”. Sono i tronchi preservati per milioni di anni, inglobati dalle argille. Un posto unico, più che raro, ma che fa fatica da sempre a decollare. Nei momenti clou, non si è arrivati nemmeno ai 5 mila visitatori l’anno. Oggi è difficile contarne 3 mila. Ed è scaduta a giugno, con proroga ottenuta fino a fine agosto, la convenzione con la cooperativa, a cui l’area è stata affidata 9 anni fa.
Parliamo della Foresta fossile di Dunarobba - nel territorio comunale di Avigliano Umbro, in provincia di Terni - ed è qui che la polemica si è accesa. L’annuncio della chiusura era stato messo in evidenza sul sito istituzionale della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria e sui social del Comune di Avigliano Umbro:
“Si comunica che a partire dal 22 agosto 2026 il sito della Foresta fossile di Dunarobba sarà........
