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Il coraggio di essere umani

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03.03.2026

Il 6 marzo non è una data come le altre o una rituale ricorrenza da celebrare. È la “Giornata dei Giusti dell’umanità” che, come richiamato nella legge istitutiva n.212/2017, è dedicata a mantenere viva e rinnovare la memoria di quanti, in ogni tempo e in ogni luogo, hanno fatto del bene salvando vite  umane. Si sono battuti in favore dei diritti umani durante i genocidi e hanno difeso la dignità della persona rifiutando di piegarsi ai totalitarismi e alle discriminazioni tra esseri umani.

In questa nostra stagione la Giornata assume un significato ancora più avvertito. Una stagione, appunto, dove il diritto internazionale è ancora una volta conculcato. Quando la forza prevale su ogni altro principio. Quando nuove forme di unilateralismi vanno sostituendo il multilateralismo, inteso come metodo di cooperazione e forma di organizzazione del sistema internazionale basato su principi fondamentali quali la consultazione, l’inclusione e la solidarietà. Con l’adesione a un progetto politico comune fondato sul rispetto di un sistema condiviso di norme e valori.

Ebbene i Giusti dell’umanità per il 2026 rappresentano testimonianze tangibili e credibili dei valori fondativi della pace e della democrazia. Sono storie di coraggio e responsabilità civile: Piero Calamandrei, padre costituente e difensore della Costituzione e dell’antifascismo; Martin Luther King, simbolo mondiale della nonviolenza e dei diritti civili; Vivian Silver, attivista israeliana per la pace e il dialogo, uccisa negli attacchi del 7 ottobre 2023; Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun; Aleksandra “Sasha” Skochilenko, artista e attivista russa arrestata per la protesta contro la guerra in Ucraina e poi liberata........

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