Belluno, si profila un Padrin ter per la presidenza della Provincia. Ma c’è l’incognita del Pd
Telefonate, incontri più o meno ufficiali: sono iniziate le manovre in vista delle elezioni provinciali. Il mandato del presidente è già scaduto, il consiglio rimarrà in carica fino a metà marzo. Il che significa che l’intera squadra che guida Palazzo Piloni va rinnovata.
Salvo deroghe (come quella chiesta dall’Upi per votare a ottobre), che al momento non appaiono all’orizzonte, sindaci e consiglieri devono scegliere il nuovo presidente della Provincia entro il 19 marzo.
Lo scenario che si sta facendo largo è quello di un accorpamento delle elezioni, unendo anche quelle per il consiglio: tutti i segretari dei partiti sono d’accordo su questa opzione. Votando fra il 17 e il 19 marzo i consiglieri non dovrebbero dimettersi.
Il lavoro, sottotraccia, per definire lo scacchiere è iniziato. Padrin ha già incontrato il segretario regionale di Fratelli d’Italia Luca De Carlo e ha avuto una chiacchierata con il segretario provinciale della Lega Andrea De Bernardin. Lo scenario che si profila è quello di un candidato unitario, sostenuto però solo dal centrodestra.
Il Partito Democratico attende la proposta del centrodestra «che ha la maggioranza in Provincia», premette il........
