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La disaffezione verso la democrazia: gli italiani la vogliono più «diretta»

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14.10.2020
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14 ottobre 2020 (modifica il 14 ottobre 2020 | 21:54)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Finora la riflessione sul rapporto tra gli italiani e la democrazia diretta è passata attraverso la cruna dell’ago del giudizio, decisamente divisivo, sul M5S. Ora però un’indagine sui corpi intermedi condotta da Ipsos Italia per conto di Astrid e della Fondazione per la Sussidiarietà rilancia il tema in un’altra ottica. La ricerca condotta su tre piani (un campione ristretto di volontari, una serie di interviste ad opinion leader e interviste a un campione di 2 mila persone) fa emergere come nel nostro Paese ci sia «una marcata disaffezione verso la democrazia», la maggioranza è delusa da questa forma di governo e «pronta a sperimentare qualcosa di diverso» e migliore. È la lentezza delle decisioni e il costo delle istituzioni rappresentative a suscitare malcontento e godono invece di vasto consenso due tipi di aggiustamenti: a) una redistribuzione dei poteri verso Regioni e Comuni; b) la suggestione della democrazia diretta.

Niente uomini forti, dunque. Se nel primo caso spicca il consenso degli elettori di centrodestra, nel secondo a sostenere questa........

© Corriere della Sera


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