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Zalone sulla Via Francigena, il film fa crescere le richieste per il «Camino» bis

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09.02.2026

Aumentate del 300 per cento le domande di informazioni sul percorso che termina in Puglia. La Campania nell’ultimo quinquennio ha investito 4,475 milioni per l’itinerario e 2 per la segnaletica

Brindisi è come Santiago di Compostela, Santa Maria di Leuca come capo Finisterre: sono le tappe finali del Camino di Santiago e della Via Francigena per i viandanti di oggi, ma anche per quelli di 1000 anni fa che, avvolti nelle pellegrine, dal nord Europa si mettevano in marcia verso la Spagna per onorare le ossa di San Giacomo, verso Roma e verso Gerusalemme, imbarcandosi in Puglia, tra Siponto e Leuca. 
Da una quindicina d’anni il percorso italiano della Via – 1920 chilometri dal Gran San Bernardo fino a Leuca, 930 chilometri da Roma, 45 tappe per ogni tratta – sta vivendo una stagione felice, con arrivi anche da Australia, Corea del Sud, Brasile, Canada, grazie alla spinta del Giubileo che ha fatto crescere del 60% la richiesta di credenziali, i “passaporti” da timbrare ad ogni tappa presso i punti di riferimento. 

Ma è il ciclone di Checco Zalone che con il suo Buen camino ha fatto fare boom: dopo la prima settimana di programmazione del film sono cresciute del 600% le richieste di informazioni sul Camino di Santiago e del 300% sulla Via Francigena. 
Già nel 2010 il film Il cammino per Santiago con Martin Sheen aveva svelato un percorso dal fascino irresistibile per credenti e laici che scelgono di scarpinare con una meta o........

© Corriere del Mezzogiorno