Gaetano e Massimiliano,i fratelli delle larghe intese che «guardano» oltre Napoli
Il fratello del sindaco di Napoli, dirigente dem, eletto presidente del Consiglio regionale della Campania. Sul Foglio il sindaco lancia il suo Manifesto «per battere Giorgia Meloni»
Quando Gaetano Manfredi si tirò fuori dalle candidature per fare il federatore del campo largo, Roberto Fico non aveva ancora vinto le elezioni regionali in Campania. Poi lâex presidente della Camera, di cui il sindaco è stato il «costruttore» della candidatura, ha vinto con un margine importante le elezioni del 23 e 24 novembre scorso. Cosa, questa, che pone il sindaco di Napoli rispetto ai colleghi sindaci, Silvia Salis, sindaca di Genova, e Roberto Gualtieri, primo cittadino di Roma, in una posizione di maggior forza nello scacchiere di centrosinistra.
Lâex rettore della Federico II, infatti, è lâunico sindaco di grandi città italiane in cui la sua maggioranza è dello stesso segno anche nella propria regione. A Genova, infatti, la Regione è andata a destra. Idem a Roma, dove il centrodestra con Rocca subentrò a Zingaretti. Situazione che vive lo stesso Sala a Milano, con Fontana che presiede invece la Lombardia. Non è così in Campania, invece, con il «campo largo» che sostiene Manfredi a Napoli ha superato in maniera importante le mura daziarie sconfinando a Palazzo Santa Lucia, con il 70% dei voti ottenuti da Fico che provengono da Napoli. Unâinversione di tendenza netta rispetto ai tempi di Vincenzo De Luca, ex sindaco di Salerno, acerrimo nemico di Manfredi.
Da ieri, poi, câè «un altro» Manfredi seduto su una poltrona che conta: Massimiliano, fratello del sindaco, consigliere regionale dem ed eletto â anche con i voti di centrodestra â presidente del Consiglio regionale........© Corriere del Mezzogiorno
