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«Amministratori sotto tiro», ogni 28 ore uno è minacciato: i sindaci manifestano a Napoli

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19.06.2026

Rapporto di Avviso Pubblico, maglia nera alla Puglia, poi Campania e Sicilia. Solidarietà al primo cittadino di Bacoli, Della Ragione: stanotte ignoti hanno abbattuto le telecamere di sorveglianza del porto con un flex

Con la fascia tricolore schierati dietro lo striscione di Avviso Pubblico per dire basta alle intimidazioni contro gli amministratori locali in tutta Italia, a Napoli, si sono riuniti decine di sindaci e assessori in piazza Plebiscito, davanti al palazzo della Prefettura. I dati dicono che gli amministratori ricevono una minaccia ogni 28 ore: 309 casi nel 2025 da Bolzano a Porto Palo di Capo Passero, bersagliati da un fuoco di intimidazioni e aggressioni contro sindaci, assessori, consiglieri comunali e regionali, dipendenti della pubblica amministrazione. 

Numeri che raccontano quanto «sia difficile e in alcuni casi pericoloso» in alcuni territori essere amministratore. I dati diffusi dal rapporto «Amministratori sotto tiro» realizzato da Avviso Pubblico e presentato a Napoli, dicono che dal 2010 al 2026 la vita di 1.736 Comuni italiani è stata segnata da una scia di violenza a colpi di lettere minatorie, incendi, insulti e perfino pestaggi. In tutto 6.025 episodi. 

Dal Rapporto emerge che la forma di intimidazione più diffusa nel Mezzogiorno sono gli incendi, mentre al Centro-Nord prevalgono lettere, messaggi minatori e minacce veicolate attraverso i social network. Un caso su quattro trae origine dal malcontento di singoli cittadini per decisioni amministrative ritenute sgradite. È la Puglia a detenere il primato, nel 2025, con 51 casi, seguita dalla Campania (37), dalla Sicilia (35) e dalla Calabria (32). La Lombardia con 30 casi è in testa alla classifica del Centro-Nord, seguita........

© Corriere del Mezzogiorno