menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Ogni nodo è stretto per essere sciolto, il futuro ci chiama sempre

3 0
16.12.2025
Qualche settimana fa sono stato a Firenze a trovare Sergio Giunti, l’editore presso il quale ho cominciato la mia carriera lavorativa; è un incontro che si ripete nel tempo e dal quale esco sempre con una grande positività. Mentre aspettavo di vederlo, lo sguardo è andato a un grande totem dedicato all’Edizione Nazionale dei manoscritti e dei disegni di Leonardo da Vinci, che la casa editrice pubblica da oltre cinquant’anni. Su una pagina fitta di disegni – un uccellino in gabbia, nodi, misteriose volute – si legge una frasetta lapidaria, resa famosa dalle diverse interpretazioni degli studiosi: «I pensieri si voltano alla speranza». Non voglio qui aggiungere il mio parere a tanti ben più autorevoli, ma piuttosto riferire l’impressione autentica di quel momento. Leonardo lasciava spesso su una pagina piena di contenuti scientifici o artistici una frase legata all’immediato, una nota scritta per sé, appuntando qualcosa o accennando un punto da riprendere in seguito; anche qui potrebbe essere avvenuto lo stesso: magari stava riflettendo a qualcosa che gli aveva dato delusione e poi speranza. A me però piace immaginare questa frase, proprio perché così fuori contesto, come dotata di un valore più generale, quasi Leonardo intendesse che la natura stessa del pensiero è la speranza, che la speranza è l’attività principale della nostra mente. Più che affermare, mi sembra confermare qualcosa di pienamente naturale e quindi ineluttabile, come “la calamita attira il ferro” o “l’alba segue alla notte”. Oggi, mentre scrivo di speranza, la frase di Leonardo mi appare buon punto di partenza e anche di arrivo, perché veramente penso che noi uomini siamo avviati, in qualche modo condannati a nutrire speranza anche nelle situazioni più impossibili.Marco Pannella, che ho conosciuto bene, citava spesso un passo dalla lettera di san Paolo ai Romani che ha appunto questo significato: «Spes contra spem». La traduzione ufficiale del versetto intero suona........

© Avvenire