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Il "Buen camino" di Zalone riguarda un po' tutti noi

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01.01.2026
Da Natale a oggi, nel mondo dello spettacolo non si parla quasi d’altro. L’exploit di Checco Zalone con Buen Camino, diretto dal ritrovato sodale Gennaro Nunziante, ha monopolizzato il dibattito cinematografico e non solo. I numeri sono impressionanti: miglior esordio di sempre per un film italiano nel periodo natalizio, quasi 27 milioni di euro nei primi quattro giorni per oltre 3,3 milioni di spettatori, e un incasso che, al 31 dicembre, arriva a 36 milioni, film più visto del 2025. Risultati ancor più significativi in un tempo in cui le sale faticano a riempirsi e il cinema italiano sembra vivere una crisi strutturale di pubblico e di fiducia. Zalone, del resto, è una certezza del botteghino. Da Quo vado? (2016), che con i suoi 65 milioni resta il film italiano più visto di sempre, a Sole a catinelle, Che bella giornata e Tolo Tolo, la sua comicità ha saputo unire Nord e Sud, giovani e anziani, classi sociali e sensibilità diverse, offrendo una risata liberatoria che intercetta paure, contraddizioni e vizi del Paese. Una risata che però non è mai innocua. Anche questa volta il successo procede di........

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