Perché il caos appelli
a Medicina è un fallimento collettivo
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15.12.2025
Quella che doveva essere la riforma che, abolendo il numero chiuso, avrebbe allargato la platea degli studenti di Medicina e, quindi, aumentato in futuro il numero dei medici del Servizio sanitario nazionale, si sta invece rivelando un ostacolo troppo alto da superare per troppi candidati. Così, almeno, la percepiscono non pochi degli iscritti al cosiddetto “semestre filtro”, che il 20 novembre e il 10 dicembre hanno preso parte ai due appelli delle tre materie obbligatorie (biologia, chimica e fisica), da superare per poter proseguire. Proprio all’indomani del secondo appello, un nutrito gruppo di studenti ha duramente contestato la ministra dell’Università, Annamaria Bernini, accusando, in sostanza, il nuovo sistema di far loro «perdere un anno». La ministra ha chiesto di pazientare fino a Natale, quando «faremo la graduatoria e sulla base di quella vedremo chi entra subito, chi entro il 28 febbraio sconterà i suoi debiti d’esame e chi potrà scivolare sulle materie affini che sono già state indicate». Sul tema pubblichiamo qui di seguito la riflessione del demografo Alessandro Rosina, docente alla Cattolica e coordinatore dell'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo.Il recente dibattito sollevato dall’esito del test per il semestre filtro di Medicina, con una quota........
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