Dal fascismo a Corona. Sarà un altro anno di crociate riciclate?
Avevamo lasciato il 2025 così: a rianimare crociate sfinite e tallonare prede sempre più evanescenti. L’ultima contro la famiglia tradizionale, “christmas edition”. Repubblica andava a caccia di nuovi stigma da abbattere e li trovava sotto l’albero: il Natale “no contact”.
«Sono sempre di più in Italia le persone che scelgono di recidere i rapporti con i genitori», spiegava il giornale, decisione «dolorosa ma consapevole», dettata dal «bisogno di prendere le distanze da relazioni tossiche o invalidanti».
Il Natale “no contact” e family detox di Repubblica
Il Natale, con il suo carico simbolico di affetti e tortellini, diventava così «punto di rottura e l’inizio di una scelta di tutela di sé, ancora stigmatizzata ma sempre più raccontata», prova ne sarebbrp i social che «si sono riempiti di testimonianze», modello confessioni da terapia di gruppo.
Al solito Repubblica le selezionava come scegliendo i calchi per una mostra sul trauma contemporaneo: da quella di Luca, 29 anni, che confessa: «Sono due anni che non parlo con i miei, la prima cosa di cui mi sono liberata (sic, ndr) è stato il mal di stomaco». A quella di Valentina Tridente, «content creator di Parma, 42 anni,» madrina dell’hashtag #nocontact che lamenta: «Se rompi con un partner tossico, tutti ti dicono che fai bene. Se rompi con un genitore che ti manipola o ti controlla, sei un figlio ingrato».
Dopo l’immancabile diagnosi della psicoterapeuta – cui è seguita la storia dell’avvocata Giulia (“Da 8 anni non vedo più mia madre e mia sorella: ho detto basta alla farsa”) e il controcanto della presidente dell’Age, associazione genitori italiani – Repubblica dichiarava se stessa parte del cambiamento family-detox: raccontare queste storie è un dovere collettivo, perché «non siamo cattive persone se mettiamo la salute mentale al primo posto».
I qr code antifascisti di Roma
Avevamo lasciato Roma in balia delle parafilie antifasciste dell’assemblea capitolina, dove la maggioranza Pd-Avs-Sinistra civica ed ecologista, con una mozione prenatalizia, decideva di “risignificare” mezza città, riciclando vecchie battaglie contro il fascismo in un nuovo business di qr code educativi.
E così il Colosseo quadrato all’Eur, il Foro Italico, la Sapienza – ma pure, © Tempi

Toi Staff
Sabine Sterk
Gideon Levy
Mark Travers Ph.d
Waka Ikeda
Tarik Cyril Amar
Grant Arthur Gochin