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Il diritto di cadere: quando la perfezione diventa prigione

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24.04.2026

Esiste un silenzio, nelle nostre case, che non è fatto di pace, ma di attesa e, troppo spesso, di paura. È il silenzio di un figlio che chiude la porta della sua stanza, portando con sé il peso di un’aspettativa diventata macigno. In un’epoca che celebra solo il traguardo, ci siamo dimenticati di guardare i passi, gli inciampi e il respiro affannato di chi quel percorso lo sta compiendo. Iniziamo così a costruire per i nostri giovani un mondo dove non è più permesso essere, ma solo apparire.Oggi assistiamo a un paradosso educativo profondo: genitori mossi da un amore iperprotettivo hanno trasformato i propri figli in progetti di eccellenza piuttosto che in individui in divenire. La celebre immagine di Khalil Gibran, che descrive i genitori come archi e i figli come frecce vive, sembra essersi distorta. L’arco non lancia più la freccia verso l’ignoto fidandosi del........

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