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Gli eroi da salotto rosso solo meteore d’ipocrisia

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08.01.2026

In fondo - e nemmeno tanto in fondo - la colpa non si può dare soltanto a quelli che si arrangiano come possono alla ricerca di palchi, di finanziamenti e di poltrone, che cavalcano l’onda mediatica gonfiata da una sinistra sempre a caccia di modelli di dirittura morale un tanto al chilo, di fustigatori di costumi altrui e di vestali della giustizia sociale in versione patinata.

Sto parlando dei campioni del buonismo prodotti a tavolino nei salotti radical chic di questo o quel movimento, di questo o quel partito della galassia dell’(ex) Sol dell’Avvenire. Indipendentemente dall’età, dal colore, dall’accento, dal livello di istruzione, ecc. sono tutti uguali: soggetti dalle posizioni estreme (meglio se antagonisti e, in questo periodo, pro-Pal), impegnati a tempo pieno in qualche causa più nobile delle altre, da sostenere sempre e comunque, anche a costo di sfondare il muro del più ostinato fanatismo.

Poi, altrettanto puntualmente, quando l’onda si infrange e si ritira, esce la verità: non erano romantici Don Chisciotte dei nostri tempi, ma banali avventurieri in cerca di sistemazione, prima di tutto economica. Nel corso degli ultimi anni ne abbiamo viste tante di meteore rosse attraversare il cielo di questo scadente “Truman show”.

Comincio questa rassegna dell’ipocrisia dall’ex disobbediente e ora capo missione della Ong Saving Humans, Luca Casarini, già consulente del ministro per la Solidarietà Sociale, Livia Turco, durante il primo Governo Prodi. Ne aveva fatta di strada il “difensore” dei........

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