Quelle sconfitte di cui la sinistra non s'accorge
Una storia durata troppo a lungo, per essere considerata vera. E che non lo fosse, l'hanno dimostrato i giudici della Cassazione, che hanno confermato la decisione della seconda sezione penale del Tribunale di Palermo, la quale aveva assolto l’ex ministro dell’Interno Salvini dopo la richiesta di condanna della Procura a sei anni per aver impedito lo sbarco a 147 clandestini (fra cui anche minorenni) e per rifiuto di atti d’ufficio. Fatti che non sussistono e che, naturalmente, non sussistevano neanche al momento della prima richiesta di condanna da parte dei pm. Di conseguenza non aveva alcun senso neppure il ricorso della Procura di Palermo avverso quella sentenza e la Cassazione lo ha bocciato, assolvendo definitivamente Salvini.
L'augurio è che questa sentenza – che, in quanto emessa dalla Cassazione, fa giurisprudenza - metta davvero fine a quello scontro sui migranti fra magistratura e politica che porta vantaggi solo alle Ong. M, prima di passare ad altro, mi sembra giusto sottolineare il silenzio che urla dei giornal(i)oni mainstream e della sinistra italiota, che hanno finto – tanto per cambiare - di non accorgersi di questa assoluzione e neanche del successo strappato al Consiglio Europeo dalla Meloni sui fondi per Kiev. Forse, per non dover chiedere scusa?
Certamente lo ricorderete anche voi. Quando la Schlein, fu........
