Auto sulla folla a Modena, Piantedosi e la sicurezza: “Nessuna falla sui sistemi di controllo. Attenzione alta sul disagio psichico”
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, 63 anni, all’uscita dopo l’incontro in prefettura per i fatti di sabato a Modena
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Modena, 18 maggio 2026 – “Il dolore, un dolore terribile, per quanto avvenuto. Per vite stravolte per sempre in pochi secondi”: il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si ferma un secondo, uscendo dal palazzo della Prefettura. E, dopo aver incontrato istituzioni, soccorritori e cittadini nei giorni più difficili di Modena, usa la forza della sintesi, non della polemica: “Abbiamo visto immagini che ci interrogano, destano impressione, ci obbligano a fermarci e a riflettere. Ma anche l’orgoglio per la reazione dei cittadini, per il comportamento corale di forze dell’ordine e soccorsi. E ho due consapevolezze: se tutto sarà confermato, il sistema antiterrorismo non ha rivelato falle; c’è invece un tema vero e serio di disagio sociale che richiede un rafforzamento dei presidi di sicurezza in relazione alla salute mentale”.
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