Il buen retiro del ministro. Scajola, Mastella e gli altri, la seconda vita è da sindaci
Ciriaco De Mita nel 1975 alla sua seconda esperienza da ministro
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Roma, 4 agosto 2026 – Ah, il buen retiro! Un bisogno più che un’ambizione. Meglio: un sospiro. Quel "ma sai che c’è? Quasi quasi me ne ritorno a casa...", come il sogno ricorrente di mollare tutto e aprirsi un ciringuito in spiaggia. Il buen retiro, nella sua accezione politica, è invece quella pratica che – da Ciriaco De Mita in poi – consiste nel lasciare a un certo punto i palazzi più blasonati per andare a fare il sindaco della propria città di origine o, meglio ancora, del paesello di poche anime.
L’ultimo caso in ordine di tempo potrebbe essere Claudio Scajola, pluriministro nei governi Berlusconi, attuale sindaco di Imperia (ma lo era stato anche prima di andare a Roma), che dopo due mandati, pur di rimanere alla guida della Provincia potrebbe accontentarsi di fare il primo cittadino di Aurigo, comune dell’entroterra, 332 abitanti, che ha dato i natali a sua moglie Maria Teresa. Così perlomeno sostiene La Stampa, che da quelle parti sa il fatto suo. Per Scajola si tratterebbe della prosecuzione di........
