Indipendenza, sfere di influenza, minaccia militare come deterrente: così Trump può prendersi la Groenlandia in quattro atti
Roma, 8 gennaio 2026 – Il messaggio è sempre stato chiaro, ma per quei pochi che ancora non volevano ascoltare, il vicepresidente Usa JD Vance lo ha rimarcato ancora una volta intervistato dalla Fox: la Groenlandia è "essenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti" e Donald Trump è "disposto a spingersi fino a dove è necessario, è lui a prendere la decisione finale". E nel perseguire questo scopo, il tycoon starebbe seguendo alla lettera una strategia, dettagliatamente pianificata da tempo, basata su quattro “facili mosse” che assomigliano “terribilmente al manuale espansionista di Vladimir Putin". Il disegno è stato fatto dal quotidiano statunitense Politico, avvalendosi del punto di vista di funzionari Ue, addetti ai lavori della Nato, esperti di difesa e diplomatici.
Per conquistare Nuuk, il primo passo della Casa Bianca sarebbe una campagna di influenza per promuovere il movimento indipendentista della Groenlandia. Nel Paese artico si dibatte ormai quotidianamente sulla possibilità di salutare la Danimarca – cui l’isola è legata dal 1979, con l’istituzione dell’autogoverno - per abbracciare gli Stati Uniti. Secondo un recente sondaggio, l'85% dei groenlandesi si oppone a questa possibilità, ma allo stesso tempo il 56% di essi voterebbe per l'indipendenza del territorio autonomo, a fronte di un 28% che terrebbe le cose così come sono. dalla Danimarca, con il 28% contro. In questo contesto, i media danesi hanno riferito che l’intelligence di Copenaghen avrebbe registrato nel corso del 2025 operazioni di influenza segrete condotte da parte di cittadini Usa legati a Trump. Di........
