Bimbo di 4 anni in crisi respiratoria, ma il pronto soccorso è già chiuso
La mamma ha portato il piccolo al pronto soccorso dell'ospedale Franchini di Montecchio, in provincia di Reggio Emilia, ma l'ha trovato chiuso: è in servizio dalle 8 alle 20
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Montecchio (Reggio Emilia), 11 marzo 2026 – Momenti di grande paura lunedì sera per un bimbo di 4 anni, colto da una grave crisi respiratoria e soccorso in emergenza nel piazzale antistante l’ospedale Franchini. Il piccolo si è sentito male in casa e la madre lo ha portato di corsa al vicino ospedale, trovando però il Pronto soccorso già chiuso. A quel punto è stato chiesto aiuto al 118. La centrale operativa ha inviato sul posto i volontari della Croce Arancione (che ha sede accanto al nosocomio), l’automedica da Traversetolo e l’ambulanza infermieristica. Il piccolo ora si trova ricoverato a Parma in terapia intensiva pediatrica. Erano circa le 20 quando la donna (una giovane italiana), con il figlio in braccio, ha raggiunto l’ingresso principale del Franchini, trovando il Ps chiuso.
I familiari che l’accompagnavano hanno contattato il 118, mentre la madre, disperata, è corsa incontro ai soccorritori appena arrivati. Le condizioni del bambino sono apparse subito serie e hanno richiesto un intervento rapido. Il medico dell’automedica ha cercato di stabilizzare il piccolo prima del trasferimento urgente al Maggiore di Parma.
Il bambino è stato trasportato al Pronto soccorso pediatrico, dove i sanitari hanno avviato terapie e accertamenti per capire l’origine del malore. Tra le ipotesi, una grave crisi epilettica, convulsioni oppure un’ostruzione delle vie respiratorie forse causata dall’ingestione di un pezzo di zucchino. Dopo i primi trattamenti il piccolo ha mostrato un lieve miglioramento, ma è stato comunque ricoverato in terapia intensiva, dove resterà sotto osservazione per ulteriori esami. Decisivo il tempestivo intervento dei volontari dell’Arancione, dell’infermiera e del personale dell’automedica. Il bambino, residente oltre Enza, si sarebbe parzialmente ripreso, anche se il quadro clinico dovrà essere approfondito.
L’episodio riporta però in primo piano anche la situazione del Franchini, il cui punto di primo soccorso è attivo part-time: solo dalle 8 alle 20. Nella fascia notturna il presidio resta scoperto, dopo che la Regione ha congelato a data da destinarsi l’apertura del Cau, il Centro di assistenza e urgenza che avrebbe dovuto rafforzare la risposta sanitaria sul territorio. Una realtà che evidentemente molti cittadini di entrambe le sponde dell’Enza non conoscono. Non è la prima volta che la chiusura serale del servizio finisce al centro dell’attenzione: la notte tra l’11 e il 12 marzo 2024 una donna indiana incinta morì davanti al Ps chiuso.
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