Iran, il destino degli ayatollah: "Trattano per sopravvivere. Ritorno di Pahlavi difficile"
Roma, 13 gennaio 2026 – Un Paese con una struttura governativa complessa e una società composita, dove le proteste risentono anche del mutato quadro internazionale. Lorenzo Trombetta, senior analyst per il Medio Oriente di Ansa e Limes, spiega cosa distingue questa fase dalle precedenti ondate di proteste e quali scenari si aprono per l’Iran nel medio periodo.
Trombetta, in queste ore sembra esserci un tentativo di mediazione tra Iran e Stati Uniti. Su cosa si sta trattando?
"Il nodo è la posizione dell’Iran in Medio Oriente. Dopo il 7 ottobre Teheran ha subito una serie di colpi: il ridimensionamento del proprio spazio nel Mediterraneo orientale, l’indebolimento delle milizie irachene, la perdita del corridoio siriano e l’indebolimento di Hezbollah. Non sono convinto che gli Usa vogliano la caduta del regime di Teheran, ma di certo un governo meno........
