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Perché in inverno ci sentiamo più stanchi: cosa può aiutare (davvero) per stare subito meglio

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La stanchezza invernale non è solo una sensazione passeggera. Nei mesi freddi, il corpo è chiamato a un lavoro continuo di adattamento: meno luce, temperature basse e ritmi più chiusi richiedono energia fisica e mentale.

Nel mese di gennaio la tendenza è a sovraccaricare l'agenda, un aspetto che riguarda anche gli impegni dei bambini. Invece proprio in quelle che spesso sono settimane più fredde dell’anno la natura è nel suo momento di massimo riposo: a crearsi è un cortocircuito energetico. Diventa essenziale imparare a creare finestre di vuoto: spazi temporali in cui rallentare intenzionalmente, diradare gli impegni non urgenti o addirittura annullarli.

Proteggere il bisogno di pause non è pigrizia, ma una strategia di sopravvivenza: rallentare permette di non arrivare a marzo completamente esauriti. Una mattina in cui si decide di non incastrare l'ennesima commissione per godersi invece dieci minuti di luce e silenzio può fare più bene di qualsiasi integratore energetico.

Il segreto? Sostenere il corpo e la mente con piccole strategie quotidiane. Un corpo che sta bene è connesso a una mente attiva e in salute, ecco quali sono le attività e le abitudini capaci di migliorare l’umore, ridurre lo stress e sostenere l’energia mentale. Generare spazi di benessere e piacere attività risultano aspetti centrali per affrontare il freddo e la stanchezza invernale.

In inverno il corpo........

© Quotidiano