Monia e Michael messi alla porta, marito e moglie licenziati dalla fabbrica: “Tutte le nostre certezze sbriciolate”
Arezzo, 9 gennaio 2026 – Due cuori, due figli, una casa da ristrutturare, il mutuo. E ora due licenziamenti in videoconferenza. Monia Roghi e Michael Morrone sono famiglia da dodici anni, due bimbi di 10 e 8 anni, un lavoro nella stessa fabbrica che ora chiude. E mette alla porta loro e altri 68 lavoratori. Storie che si incrociano, appese alla decisione che ribalta piani e progetti, tinge di grigio il futuro. Nel loro caso una doppia tagliola. “È bastata mezzora per sbriciolare ogni certezza. La manager dell’azienda senza tanti giri di parole ci ha snocciolato numeri e detto che siamo licenziati perché loro chiudono”.
Accade a Badia al Pino, stabilimento Amom, un tempo fiore all’occhiello della bigiotteria di qualità per la moda, oggi a un passo dal baratro. “Quel giorno non lo dimenticheremo. Niente faceva........





















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